domenica 12 ottobre 2008

Chi è Geronzi

sabato 11 ottobre 2008

venerdì 10 ottobre 2008

La garanzia dello Stato ....2

Ieri sera quando ho pubblicato il mio post non mi ero accorto di una piccola sottigliezza nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri.
All'articolo 4 è riportato che il ministero dell'Economia è autorizzato a rilasciare la garanzia statale e al successivo art. 5 si legge che con decreti di natura non regolamentare del ministro dell'Economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti criteri, condizioni e modalità di sottoscrizione degli aumenti di capitale e di concessione della garanzia statale e di attuazione. Pertanto, facciamo attenzione a non credere a tutto quello che dicono i giornali e le televisioni: al momento attuale, se dovesse fallire una banca italiana, i depositanti possono usufruire solo della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (in poche parole quasi nulla).

giovedì 9 ottobre 2008

La garanzia dello Stato

Da Il Sole 24 Ore

A integrazione e in aggiunta agli interventi dei sistemi di garanzia dei depositanti istituiti e riconosciuti il ministero dell'Economia è autorizzato a rilasciare la garanzia statale a favore dei depositanti delle banche italiane per un periodo di 36 mesi dalla entrata in vigore del presente decreto-legge». E' quanto è stabilisce l'articolo 4 del provvedimento varato dal Governo a tutela del risparmio e delle banche. L'articolo 2 dello stesso decreto stabilisce che «in presenza di una situazione di grave crisi di banche italiane, anche di liquidità, che possa recare pregiudizio alla stabilità del sistema finanziario, si applica» la procedura di amministrazione straordinaria prevista dal Testo unico in materia bancaria e creditizia.
Se il governo ha ritenuto opportuno rilasciare la garanzia per i depositi può solo significare che il fondo di interbancario era insufficiente come avevo già scritto nel post del 16 settembre scorso.
Odio aver sempre ragione.

mercoledì 8 ottobre 2008

Il radon



Settimana dedicata a frequentare un corso per responsabili e addetti al servizio prevenzione e protezione del mio ufficio.
Durante una eccellente lezione tenuta dal dott. Jacopo Ceradini , igienista all'ospedale pediatrico del Bambin Gesù di Roma, ci siamo soffermati sul rischio radon.

Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore, insapore e incolore, estremamente volatile e solubile nell'acqua. E' un prodotto del decadimento radioattivo del radio, il quale, a sua volta, deriva dall'uranio.

Il radon decade originando altri prodotti di decadimento: sono proprio questi isotopi radioattivi solidi, i cosiddetti "figli del radon", a costituire il pericolo maggiore per la nostra salute poiché vengono inalati con la respirazione e si depositano nei polmoni dove, decadendo a loro volta, emettono radiazioni che danneggiano il tessuto polmonare.

E' ormai ampiamente dimostrato che una prolungata esposizione ad elevate concentrazioni di radon accresce il rischio di tumore polmonare.

L' Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il radon come cancerogeno di gruppo 1, ossia come sostanza per la quale vi è evidenza accertata di cancerogenicità anche negli esseri umani, collocandolo al secondo posto come causa di tumori polmonari, dopo il fumo di tabacco.

E' importante conoscere e valutare gli effetti sanitari del radon, dal momento che esso rappresenta un rischio sanitario quando si accumula negli spazi confinati e, nel mondo di oggi, noi trascorriamo l'80 - 90% del nostro tempo in spazi chiusi

La principale sorgente di radon è il suolo; altra importante sorgente è costituita dai materiali da costruzione: essi rivestono solitamente un ruolo di secondaria importanza rispetto al suolo, tuttavia, in alcuni casi, possono esserne la causa principale di elevate concentrazioni di radon. Una terza sorgente di radon è rappresentata dall'acqua, in quanto il gas radioattivo è moderatamente solubile in essa.

Dal radon è possibile difendersi in molti modi. Negli edifici già esistenti è importante realizzare un'azione di monitoraggio degli ambienti e, laddove vengano riscontrate concentrazioni elevate di radon, rivolgersi a centri specializzati al fine di adottare opportune misure di mitigazione.


Per avere informazioni su come misurare il radon in casa propria potete consultare il sito http://www.radon.it/ o visitare il sito dell'ISPEL da dove ho preso spunto per questa sintesi.

martedì 7 ottobre 2008

I tassisti (alcuni) a Roma

Su tutti i telegiornali e sui siti internet dei quotidiani più importanti è stata riportata la notizia che
tre tassisti ieri mattina hanno rubato una moto in via Giolitti. Poi, come se niente fosse, hanno ripreso il loro lavoro. Ad inchiodarli le immagini delle telecamere collocate all'ingresso della stazione. I tre, con regolare licenza, sono stati immediatamente fermati. Dopo aver compiuto il furto infatti sono tornati sul luogo del misfatto come se nulla fosse successo. Condotti presso gli uffici della Polizia ferroviaria di Roma Termini i tre, di cui due con precedenti penali, sono stati arrestati per il reato di furto aggravato in concorso tra loro. Sono stati condotti presso le camere di sicurezza della questura per la «direttissima» odierna.
Ammettendo che la notizia sia vera, visti i precedenti, ma questa volta mi voglio fidare e preso dal dubbio sono andato a leggere il regolamento comunale di Roma per la disciplina degli autoserivzi pubblici non di linea per capire quali erano i requisiti. Incredibile! Per i tassisti romani non è prevista la fedina penale pulita.
Ma è possibile che per partecipare al concorso di operatore ecologico devi dimostrare di essere onesto mentre per portare in auto dei cittadini e dei turisti al Comune non interessa se sei stato condannato per guida in stato di ebrezza o magari per furto!
Complimenti , peccato che con l'attuale sindaco è difficile sperare in un cambio di rotta.

lunedì 6 ottobre 2008

Tanto fumo, niente arresti

Lo avevo già scritto in un post del http://lanostranazione.blogspot.com/2008/09/la-solita-carica.html sulla cattiva informazione di questo caso. Ma i giorni scorsi ci è ritornato anche Travaglio con un articolo interessante sul suo blog.
Un sondaggio commissionato su 2 mila persone dall’Ordine dei giornalisti Lombardia rivela che gl’italiani hanno un’immagine pessima (32%) o cattiva (23%) dei giornalisti. Ma va? Il 31 agosto, prima giornata di campionato, tg e giornali annunciarono che un’orda di ultras napoletani in partenza per Roma avevano assaltato l’Intercity “Modigliani” Napoli-Torino devastandolo, malmenando i controllori e sequestrando decine di passeggeri terrorizzati. Unica fonte della presunta notizia: un comunicato di Trenitalia che parlava di “treno interamente vandalizzato, danni ingenti a 11 carrozze, azionato più volte il freno d’emergenza, prima stima dei danni circa 500 mila euro”. Meglio del Vangelo.