giovedì 17 luglio 2008

La solitudine dei cittadini

Oggi, sul Corriere della Sera, Piero Ostellino denuncia la «tiepida reazione del Pd all'offensiva giudiziaria nei confronti di Del Turco».
Sugli sprechi, le ruberie e il nepotismo, certificati dalle relazioni della Corte dei Conti, che gonfiano fino all'inverosimile i costi della sanità pubblica in Italia invece il quotidiano di via Solferino, almeno attraverso i suoi commentatori, non spende nemmeno un parola.
Il problema - per Ostellino - è «la solitudine dei socialisti» e «la sorda continuità anti-socialista».
Le questioni sollevate da Ostellino hanno solide radici storiche. Ma dubito che possano interessare ai lettori (elettori).
Al di là delle discussioni socio-politiche restano i fatti. Quei fatti che ciascuno può leggere persino sulle pagine del Corriere.
I soldi, come spiega il ministro dell'economia Giulio Tremonti, sono finiti. Nei prossimi anni nella sanità pubblica sono previsti tagli di sette miliardi di euro. In Abruzzo, dove il buco nelle spese sanitarie ha raggiunto il miliardo di euro, i cittadini dovranno con tutta probabilità pagare un uno per cento in più di Irpef per ripianarlo.
Anche per questo il proposito annunciato da Silvio Berlusconi e dal ministro Angiolino Alfano di riformare la giustizia a partire dal prossimo settembre si annuncia fortunatamente in salita. Il Cavaliere vuole portare i pubblici ministeri sotto il controllo dell'esecutivo, vuole impedire le intercettazioni telefoniche nelle inchieste sulla pubblica amministrazione, vuole vietare alla stampa di pubblicare qualsiasi notizia sulle indagini in corso, vuole reintrodurre l'immunità parlamentare. Berlusconi vuole farlo, ma sa di avere poco tempo.
La sua luna di miele con il Paese sta rapidamente finendo. Parte della fiducia incassata col dopo-voto è già stata bruciata sull'altare delle leggi ad personam e anche se il premier ritiene di poter recuperare terreno la prossima settimana, quando annuncerà che la spazzatura è scomparsa dalle strade della Campania, la parabola discendente è iniziata. Intervenire sulla giustizia prima di Natale potrebbe essere, dunque, molto pericoloso. Non per niente la Lega già ha detto chiaro e tondo che le priorità sono altre.Certo, dalla sua Berlusconi ha una maggioranza parlamentare schiacciante, un'opposizione quasi inesistente e molti media militarmente schierati. Ci sono però bugie che anche se ripetute in tv o negli editoriali dei quotidiani restano tali. Dal Cavaliere gli italiani si aspettavano (e aspettano ancora) aumenti dei salari, diminuzione dei costi della politica, maggiore sicurezza. Questi obiettivi vanno raggiunti. Perché dopo l'estate, checché ne possano dire la stampa o i telegiornali, ciascuno guardando la propria busta paga potrà rendersi conto se è stato preso in giro o meno. E per Berlusconi e gli altri esponenti della Casta il problema al quel punto non sarà più la solitudine dei socialisti, ma quella dei cittadini. Dire che tutti i 900 e passa parlamentari, nominati dalle segreterie dei partiti e non eletti dai cittadini, diventeranno ufficialmente intoccabili per legge, quando gli altri, i paria, combattono per arrivare a fine mese è una pessima idea. È un errore etico, economico e politico, su cui persino l'unto del Signore rischia di essere crocifisso.

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