giovedì 31 luglio 2008

Le dichiarazioni sulla pulizia sono un cumulo di spazzatura

articolo pubblicato su The Independent il 18 luglio scorso e tradotto su http://italiadallestero.info

Silvio Berlusconi ha dichiarato ieri di aver “civilizzato” Napoli portando a conclusione la crisi dell’immondizia – sebbene delle fotografie dimostrino che i mucchi di spazzatura sono stati semplicemente spostati in periferia.
Il Primo Ministro italiano ha detto di aver onorato una promessa fatta due mesi prima per risolvere la situazione che ha paralizzato la città e la regione Campania per Più di sette mesi.
I residenti hanno visto migliaia di tonnellate di spazzatura accumularsi nelle loro strade ritenendo responsabile il coinvolgimento della corruzione e della mafia nella raccolta dei rifiuti. Quest’estate gli abitanti sono ricorsi all’incendio dei maleodoranti cumuli di rifiuti – rilasciando sostanze chimiche tossiche nell’ambiente.
Parlando al Consiglio dei Ministri tenutosi presso il porto meridionale della città, Berlusconi ha detto: “Napoli è ritornata una città civile dell’Occidente”. “Ciò che è accaduto in Campania è il frutto di una follia generale, della quale il mondo politico, civile e criminale sono responsabili. Appena mi sono insediato al potere, l’Europa aveva trovato un’Italia messa all’angolo, ma nel giro di poche settimane la musica è cambiata.”
Fotografie aeree sono apparse per mostrare che il centro di Napoli è libero dai nauseabondi cumuli di rifiuti che lo hanno rovinato da gennaio. Tuttavia altre fotografie pubblicate sul sito internet de “La Repubblica” hanno mostrato che i sacchi d’ immondizia sono stati spostati nella periferia esterna.
Berlusconi ha confermato che ci vorranno tre anni per risolvere il problema rifiuti in Campania e che la costruzione di 4 inceneritori è il suo obiettivo principale.
Comunque, Barbara Hellferich, della Commissione Europea dell’Ambiente ha detto: “Berlusconi può dire ciò che vuole, ma per noi è il risultato che conta. Il governo italiano deve mostrare di avere un piano per affrontare il problema e che questo sarà attuato fino in fondo.”
L’Unione Europea aveva minacciato l’ Italia di pesanti multe; gestori di hotel e funzionari del turismo hanno incolpato la crisi della diminuzione del turismo nella regione.

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